Brasil meo amor

RECENSIONI ED IMPRESSIONI DI FILM VISTI DAGLI AMICI DEL FORUM

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    zognetto
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    00 7/10/2010 5:10 PM
    Ragazzi apro questa discussione per condividere le impressioni e le recensioni dei film che più ci hanno colpito....


    [Edited by zognetto 7/10/2010 5:10 PM]

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    zognetto
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    00 7/10/2010 5:12 PM
    Alla ricerca della felicità.
    E se lei mollasse? Quante volte ci ho pensato. E se incontrassi una che mollasse?

    Chris è uno di noi. Uno con mille speranze. Uno che cerca di riuscire, di realizzare i suoi sogni. Giacca e cravatta per andare a lavorare, bus preso di corsa. Litigi sul lavoro, nei bar, stress con la famiglia.

    Si distingue da tanti di noi solo quando decide di non mollare. Quando la moglie, stanca dei fallimenti del marito, invece molla e lo lascia solo, con il figlio e lui no, non molla ancora.

    "Sei così debole...".

    Le sussurra solo la verità. Ma forse è per questo che si erano sposati. Lui, così sicuro, lei così fragile.

    E' dura rimanere senza lavoro, senza soldi. Dover pagare un affitto che arriva sempre troppo presto. Dover pregare che a quella porta non suoni di nuovo il padrone di casa o che non ci sia qualche debitore a cui dobbiamo dei soldi. Allora diventa impossibile trattenere le lacrime unico conforto nella solitudine. Impossibile guardarsi allo specchio per chiedersi come è stato possibile arrivare a questo punto. Perché è successo tutto questo?
    Perché da piccoli si fanno tutti quei sogni, semplici e a portata di naso, dove il futuro è pieno di successo e ricco di miriadi di soddisfazioni? Non è forse la natura umana così meschina e ingannevole?
    Poi si rimane soli, si diventa genitori, ma nessuno ti insegna ad affrontare la vita. Nessuno puo' dirti quanti giorni maledirai, quanti altri soffrirai e quanti altri ancora ti rimarranno per sperare in un futuro migliore. Nessuno ti insegna a guardare negli occhi di tuo figlio e raccontargli un mondo che non c'è, per farlo addormentare in un letto che domattina non sarà più il suo.

    Ci sono persone che subiscono il proprio destino.
    Vedete, si tratta di quella sottile linea grigia che attraversa ogni giorno la strada della vita. E' composta dalla gente che si è alzata contro voglia ma costretta perché dovrà pagare il mutuo o l'affitto. Si è incamminata per strada cercando di non pensare. Perché il non pensare fa passare il tempo più velocemente possibile e fa sentire meno inutile l'inutilità dei propri gesti quotidiani di cui, a volte, non si ricorda neanche quando e perché sono stati ciclicamente messi in atto.
    Stranamente le ore a lavorare diventano un diversivo, triste ma essenziale, perché non ci sarebbe nient'altro da fare. E andrà avanti così, per tutta la vita, giorno dopo giorno, delusione dopo delusione, favola dopo favola, raccontata sapientemente ogni grigio giorno.

    Ma ci sono persone, che se pur dentro quella linea grigia, guardano oltre. Sono capaci e determinati ad uscire da quella sottile e infinita linea che li soffoca e li calpesta ogni giorno. Sono quelli che decidono di vivere veramente, di non rinunciare ai propri sogni. Quelli che non smettono di leggere, di studiare, di cercare, di viaggiare. Quelli che cercano luce nei nuovi occhi, quelli che inventano nuovi profumi in nuovi fiori. Quelli che ogni giorno muoiono e rinascono e decidono di vincere, perché perdere, come fa la massa, è troppo facile, troppo comodo. Mettersi in fila difronte ad un cimitero sarebbe, almeno, meno ipocrita a quel punto.

    Chris Gardner è uno di loro. No, non di quelli che si mettono in fila. Se non apparentemente. E' uno di quelli che non pretende, non chiede, ma si prende il suo posto nella vita. Sa che nessuno potrà risolvere i suoi problemi. Dovrà farcela da solo, per lui e per suo figlio. Dovrà contare sul proprio impegno, sul proprio sudore, nutrendosi delle proprie lacrime figlie del proprio sacrificio. Perché è l'uomo giusto, perché lui ha scelto di vincere. Perché non ha rinunciato a quei sogni che aveva fin da piccolo. Perché ha deciso che sarà lui a guidare la sua vita e non qualche fallito che non essendo capace di farlo lo vieta agli altri per sentirsi sessualmente potente.

    L'imprenditore è un guerriero.

    Il leader conosce la sofferenza ma se ne nutre, la sfrutta, lasciandole credere di subirla, perché questa esperienza lo renderà più forte e più preparato a raggiungere il proprio obiettivo.
    Non ci sono vie di mezzo: o il successo o il fallimento. Mai mollare, mai! Altrimenti saremo giù cadaveri, sprofondati in una vita sempre uguale, in un'attesa, come una silenziosa disperazione, che tutto finisca, aspettando l'evento esterno, quello fortuito che ci faccia uscire dalla monotonia, dalla povertà del disonore di non essere nessuno.
    Una lunga fila di giocatori perdenti davanti allla ricevitoria del superenalotto...

    Ebbene: non esiste l'evento esterno! Non ci sono scorciatoie! Siamo noi l'evento! Siamo noi a determinare i nostri destini, a convincere il nostro animo a tuffarsi nella fucina dei nostri sogni per plasmarne un uomo nuovo, vincente.

    Tutti abbiamo diritto alla felicità, dobbiamo solo trovare il modo di raggiungerla realizzando noi stessi.

    Tutti dovremmo imparare ad essere protagonisti della nostra vita, altrimenti non avremo mai vissuto.

    Non permettere a nessuno di dirti che non sai fare una cosa.



    [Edited by zognetto 7/10/2010 5:12 PM]